Le origini del paese

La Storia

La nascita di Roseto risale, come testimoniato da numerosi reperti archeologici, all'epoca romana.Il primo nome della città fu 'Le Quote', dato dai paganesi nel 1860 al terreno sottostante il Comune di Montepagano.

In quelle 12 quote di terra iniziarono a sorgere piccole case, abitate per lo più da pescatori locali. Dopo pochi anni si aggiunsero nuovi terreni, quelli della famiglia Ponno, e iniziò la costruzione di altre abitazioni, una scuola elementare mista, un rivendita di sali e tabacchi, due botteghe, una farmacia e una succursale della odierna Guardia di Finanza. Il borgo continuò ad essere chiamato 'Le Quote' anche se per Ciro Romualdi, medico della zona, era 'Rosburgo', cioè borgo delle rose, vista la varietà di fiori che ornavano il paese. Il 22 maggio 1887, Umberto I, Re d'Italia, decretò che la cittadina chiamata 'Le Quote' cambiasse denominazione in quella di Rosburgo. Il borgo vedeva aumentare i villeggianti e anche la popolazione cresceva, e andava via via trasferendosi nella zona sottostante, quella marina.

Nel 1913 Luigi Bernardi Patrizi decise di quotizzare un ampio terreno di sua proprietà, che venne diviso in 64 quote. Questa scelta fece aumentare la voglia di essere autonomi da Montepagano; nel 1923  fu approvata la proposta del trasferimento della sede municipale e due anni dopo sulla Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia apparve il decreto che poneva fine al Consiglio comunale di Montepagano. Il 20 febbraio 1927 Vittorio Emanuele III, Re d'Italia, su proposta del capo del Governo Benito Mussolini, deliberò che il Comune di Montepagano, in provincia di Teramo era autorizzato a mutare la propria denominazione in quella di Roseto degli Abruzzi. Nel vecchio capoluogo la popolazione non la prese bene, quindi Roseto per dimostrare l'affetto, mantenne lo stemma di Montepagano, facendo solo una piccola modifica. Nel 1929 il Ministero dell'Interno riconosce all'intero territorio comunale il carattere di soggiorno e turismo.

Offerte Hotel